Caduti di Monterenzio-Prima guerra Mondiale
Ai Caduti di Monterenzio. 1915 - 1920
Ai Caduti di Monterenzio. Dal 1915 al 1920
La memoria.
Se fate scorrere la pagina verso l'alto,
vedrete l'elenco dei cittadini di Monterenzio caduti nel corso della Prima Guerra Mondiale.
E' tratto da due lapidi visibili all'interno del palazzo comunale, delle quali ho pubblicato le foto nel 2015, in occasione del centenario della della Grande Guerra.
Oggi, rispetto ad allora, voglio fare di più. Non mi basta proporvi un fredda teoria di cognomi e nomi, voglio integrare i nomi dei caduti con ulteriori informazioni.
Guardando le lapidi, dalle dediche che fanno da intestazione, si comprende che le persone citate sono in qualche modo legate a Monterenzio, ma non si evince altro.
Avendo a disposizione null'altro che cognome e nome, anche per i Monterenziesi DOC risulterà difficile collegare con precisione i caduti alla famiglia originaria ed alla loro discendenza giunta fino ad oggi. Troppo grande è la distanza temporale che separa le generazioni attuali da quelle di quel tempo.
Parliamo di caduti a causa di un conflitto iniziato, per noi italiani, 105 anni fa.
Albertazzi Adolfo di Mansueto
I caduti della Grande Guerra-Albertazzi Adolfo
Albertazzi Adolfo compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a destra, posta nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti per malattia contratta in servizio di guerra.
Albertazzi Adolfo
di Mansueto (Massimo) Nato a Monterenzio nel 1892, dimorante a Monterenzio (Cassano)
soldato del 2° Regg. Granatieri
Morto per malattia bronco polmonare nell'ospedale militare di Bologna, il 30 ottobre 1918.
Possidente.
Celibe
Albertazzi Ubaldo di Vito
I caduti della Grande Guerra-Albertazzi Ubaldo
Albertazzi Ubaldo compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.
Albertazzi Ubaldo
di Vito Nato a Monterenzio nel 1897, dimorante a Monterenzio (Sassonero)
soldato del 160° Regg. Fanteria
Morto per ferite sul campo a Monte Felenita, il 22 agosto 1917.
Birocciaio.
Celibe
Note di aggiornamento 18 agosto 2020:
Albertazzi Ubaldo, di Vito e Cavina Maria Leonilde, nacque il 28 febbraio 1897 a Sassonero, nella casa sita al civico n° 9.
In uno degli archivi consultati la paternità viene segnata come Albertazzi Vico. Fu un errore di trascrizione, come tanti avvenuti a quel tempo. Ciò dipendeva dal fatto che i vari documenti che riguardavano i militari venivano inviati da un ufficio all'altro e poteva capitare che, a volte, chi li trascriveva interpretava in maniera erronea la scrittura di chi aveva redatto il documento pervenuto.
Ubaldo morì il 22 agosto 1917 sul Carso “a Monte Felenita” …“in seguito a pallottola di mitragliatrice nemica alla testa”.
La copia deIl’atto di morte, inviato dal suo reggimento di appartenenza, giunse al Comune di Monterenzio e fu trascritto in data 10 dicembre 1917.
Aveva 20 anni e 5 mesi.
Bacci Augusto di Vincenzo
I caduti della Grande Guerra-Bacci Augusto
Bacci Augusto compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.
Bacci Augusto
di VincenzoNato a Casalfiumanese nel 1884, dimorante a Monterenzio (Sassonero)
soldato del 77° Regg. Fanteria
Morto per ferite sul campo, il 7 agosto 1916.
Colono.
Ammogliato, lascia due orfane.
Badini Raffaele di Luigi
I caduti della Grande Guerra-Badini Raffaele
Badini Raffaele compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a destra, posta nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti per malattia contratta in servizio di guerra.
Badini Raffaele
di Luigi Nato a Monterenzio nel 1879, dimorante a ....
soldato del 220° Regg. Fanteria
Morto per malattia a Monterenzio, il 15 gennaio 1919.
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Benaglia Giuseppe di Emidio
I caduti della Grande Guerra-Benaglia Giuseppe
Benaglia Giuseppe compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a destra, posta nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti per malattia contratta in servizio di guerra.
Benaglia Giuseppe
di EmidioNato a Monterenzio nel 1896, dimorante a Monterenzio (Cassano)
soldato del 38° Regg. Fanteria
Morto per polmonite in prigionia a Wiener Neustadt (Austria), il 3 marzo 1918.
Colono.
Celibe.
Sepolto nel cimitero civile di Wiener Neustadt.
Bernardi Giovanni di Baldassarre
I caduti della Grande Guerra-Bernardi Giovanni
Bernardi Giovanni compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a destra, posta nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti per malattia contratta in servizio di guerra.
Bernardi Giovanni
di BaldassarreNato a Monterenzio nel 1898, dimorante a Monterenzio (Sassuno)
soldato del 77° Regg. Fanteria
Morto per tubercolosi polmonare, il 18 ottobre 1920.
Contadino.
Celibe.
Bianconi Augusto di Giuseppe
I caduti della Grande Guerra-Bianconi Augusto
Bianconi Augusto compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a destra, posta nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti per malattia contratta in servizio di guerra.
Bianconi Augusto
di GiuseppeNato a Monterenzio nel 1893, dimorante a Monterenzio
caporale del 140° Regg. Fanteria
Morto per edema in prigionia, il 1 marzo 1918.
Muratore.
Celibe.
Sepolto nel cimitero civile di Milowitz.
Bianconi Giuseppe di Antonio
I caduti della Grande Guerra-Bianconi Giuseppe
Bianconi Giuseppe compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.
Bianconi Giuseppe
di AntonioNato a Monterenzio nel 1880, dimorante a Monterenzio (Pizzano)
soldato del 268° Regg. Fanteria
Morto per ferite sul campo, il 13 agosto 1917.
Colono.
Ammogliato, lascia cinque orfani, un maschio e quattro femmine.
Note di aggiornamento 8 agosto 2020:
Bianconi Giuseppe, di Antonio e Grillini ...?..., nacque il 19 luglio 1880 a Pizzano nella casa sita al civico
n° 21. Sull'atto di nascita è registrato con "i nomi di Giuseppe, Luigi".
Morì il 13 agosto 1917 "nelle trincee di quota 97 (Flondar) … alle ore 5, in età di anni 37 … in seguito ad esplosione di una bombarda per fatto di guerra".
Il suo atto di morte, inviato dal Ministero Della Guerra, giunse al Comune di Monterenzio e fu trascritto in data 22 giugno 1918.
Bonarelli Domenico di Pier Luigi
I caduti della Grande Guerra-Bonarelli Domenico
Bonarelli Domenico compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a destra, posta nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti per malattia contratta in servizio di guerra.
Bonarelli Domenico
di Pier LuigiNato a Monterenzio nel 1898, dimorante a Monterenzio (Castelnuovo)
caporale del 226° Regg. Fanteria
Morto per malattia in prigionia, in Austria, il 21 marzo 1918.
Colono.
Celibe.
Broccoli Alfonso di Cesare
I caduti della Grande Guerra-Broccoli Alfonso
Broccoli Alfonso compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.
Broccoli Alfonso
di CesareNato a Monterenzio nel 1892, dimorante a Monterenzio
soldato del 113° e poi 43° Regg. Fanteria
Morto sul Medio Isonzo, per ferite sul campo, il 20 gennaio 1916.
Colono.
Ammogliato, lascia un'orfana.
(*) Dai documenti in mio possesso, Alfonso risulta essere appartenuto a due differenti brigate. Secondo i siti Caduti Grande Guerra e Albo d’Oro viene detto inquadrato nel 113° Reggimento di Fanteria, Brigata Mantova. Per il Museo del Risorgimento e il sito Storia e Memoria di Bologna era appartenente al 43° Reggimento Fanteria, Brigata Forlì.
Dal certificato di morte risulta essere deceduto sul campo di battaglia a Zagora (località sita nell’area di Plava, posta a mezza costa sul Monte Kuk, ora territorio sloveno) quando era in forza al 43° reggimento, 6a compagnia. Fu sepolto a Plava.
Il cimitero di Zagora (presso Plava) fu aperto nel 1916 e poi riordinato nel 1923, prima della traslazione delle salme nel Sacrario di Oslavia. Al momento non sono riuscito a verificare se il corpo di Alfonso si trova ancora la.
Alcune note sul 43° Reggimento di Fanteria, unità militare nella quale fu inquadrato Broccoli Alfonso.
NB: Il testo sotto riportato è stato estrapolato dalla pubblicazione del Ministero della guerra, Stato maggiore centrale, Ufficio storico, Brigate di fanteria: riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918, Roma, Libreria dello Stato, 1924-1929, in 8 volumi.
(**): La trascrizione del riassunto dedicato alla Brigata Forlì è limitata alle pagg. 277 e 278, che comprendeno gli anni 1915 e 1916; per quest'ultimo è stata riportata solo la parte del mese di gennaio, mese nel quale è morto Broccoli Alfonso.
Il 43° e il 44° Reggimenti di Fanteria componevano la Brigata Forlì.
(**) Anno 1915
La brigata Forlì dalle sedi di Tortona e Novi Ligure si trasferisce il 13 maggio nella zona di Cividale, con l’incarico di sorvegliare la linea di confine lungo alcuni tratti dell’Judrio. Assegnata alla 3a divisione, il 24 maggio oltrepassa l’Judrio senza incontrare resistenza, raggiunge il costone Verhovlje - Guniace Bala, ed il 27 concorre col 43° reggimento all’attacco della cresta del Sabotino, eseguito da reparti del 34° fanteria della 4a divisione.
Il 13 giugno la brigata viene inviata alla testa di ponte di Plava, col compito di attaccare la q. 383 e procedere sul costone Kuk - Vodice; il 25 infatti, reparti della Forlì attaccano la quota, ma debbono arrestarsi dinanzi alle posizioni nemiche, dominanti tutta la zona di attacco e protette da robusti reticolati. Il tentativo viene rinnovato il mattino seguente con l’aiuto di reparti della Ravenna e del 125° M. M., ed alle ore 6 del 17 giugno, il II/43° ed alcuni reparti del 125°, superate tutte le difese accessorie, irrompono, dopo ripetuti assalti alla baionetta, nelle trincee estreme delle pendici ovest di q. 383, le conquistano e riescono a mantenersi sotto la sommità dell’altura, nonostante i contrattacchi energici del nemico e le sensibili perdite subite (365 uomini fuori combattimento, dei quali 14 ufficiali).
Nella 2a battaglia dell’Isonzo (18 luglio - 5 agosto) la brigata, opera, sempre nella zona di Plava, con lo scopo di ampliare la piccola testa di ponte ed impegnare fortemente l‘avversario, assecondando le operazioni che contemporaneamente si svolgono, con forze maggiori, sul S. Michele. Il 28 luglio un attacco, per quanto eseguito in condizioni sfavorevoli, contro la linea M. Kuk - Zagora permette al II/44° di raggiungere il costone di Zagora, travolgendone i difensori, e di rafforzarvisi così da mantenerlo saldamente.
Ripresa l’offensiva sulla fronte della 2a Armata per la 3a battaglia dell’Isonzo (18 ottobre - 4 novembre) la brigata avanza prima lentamente nel vallone di Paljévo, coadiuvando la 32ª divisione nella conquista di Globna, poi attacca decisamente, tra il 21 e 26 ottobre, le solide e ben difese linee nemiche sulla cima di q. 383, senza riuscire ad espugnarle.Un’improvvisa azione del II/43° e del 125° reggimento, il 2 novembre, scaccia il nemico da una parte del caseggiato di Zagora, portando la nostra occupazione al margine del paese.
(**) Anno 1916
La brigata, dopo un periodo di riposo (21 dicembre - 23 gennaio) trascorso in Val Cosbana, ritorna in linea il 24 gennaio nello stesso settore di Zagora e vi resta fino al 29 aprile, senza impegnarsi in combattimenti di qualche importanza.
Sferratasi l’offensiva austriaca nel Trentino il 15 maggio, la brigata si trasferisce a Pordenone e a Barbarano (Vicenza) e viene assegnata alla 24a divisione. Il 5 giugno è a Thiene, ed il 9, sull’Altopiano di Asiago, entra in linea a nord di M. Lemerle, posizione molto importante per contrastare al nemico lo sbocco nella pianura veneta.
Capitani Armando fu Giuseppe
I caduti della Grande Guerra-Capitani Armando
Capitani Armando compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a destra, posta nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti per malattia contratta in servizio di guerra.
Capitani Armando
fu Giuseppe Nato a Monterenzio nel 1893, dimorante a Monterenzio (Pizzano)
soldato del 35° Regg. Fanteria
morto per tubercolosi a casa propria il 29 ottobre 1917.
Colono.
Celibe.
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A M'ARCORD
Il baule dei ricordi
Vecchie cartoline, foto ingiallite dal tempo, foto di guerra, strumenti di lavoro, oggetti del tempo passato...
Riaffiorano i ricordi
venti
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13 Novembre 2014
"Pro Loco Monterenzio. Assemblea informativa"
Presso la sala consiliare del Municipio di Monterenzio
Via Idice 1
alle ore 20,30
Incontro pubblico informativo "Pro Loco Monterenzio: Sviluppi e possibilità"
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8 Novembre 2014
"Pattinaggio Monterenzio Saggio d'Autunno"
Presso la palestra Menestrina di Monterenzio
Via Idice 220
alle ore 20,00
Le atlete di "Pattinaggio Monterenzio"
presentano
Saggio d'autunno
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8 Novembre 2014
"30 anni di Pubblica Assistenza"
Presso la sede della Pubblica Assistenza di Monterenzio
alle ore 16,00
La Pubblica Assistenza invita la cittadinanza,
a festeggiare i
30 Anni di Pubblica Assistenza
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8 e 9 Novembre 2014
"Festa dei marroni e Mercato contadino"
Presso la Palestra Comunale di Monterenzio
La Polisportiva,
con il patrocinio del Comune di Monterenzio
Vi invita a partecipare alla
Festa dei marroni e Mercato contadino
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spiti
Denise Bartoli
Aiutiamo Denise
Edmondo Gaibazzi
Una bellissima cartolina
Franco Gamberini
Una bellissima cartolina
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Vanni Lazzari
Due bellissime foto di Vanni
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Roberto Licciardello
Una bellissima foto di Roberto
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Fausto Malpensa
Alcune belle cartoline
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Matteo Mazzetti
Una bellissima foto di Matteo
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Ermes Pinotti
Bellissime cartoline
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Chi sarà il prossimo?
Forza ragazzi
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Marco Atti
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Valeria Bragaglia
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Giovanni Oscar Urso
Alcune foto di Giovanni![]()
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Monterenzio


















