Caduti di Monterenzio-Prima guerra Mondiale
Nobili Giuseppe di Vito
I caduti della Grande Guerra-Nobili Giuseppe
Nobili Giuseppe compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.
Nobili Giuseppe
di VitoNato a Firenzuola nel 1888, dimorante a Monterenzio
soldato della 116 Comp. Mitraglieri
morto per debolezza generale in prigionia a Samorja (osped. da campo) il 19 marzo 1918.
Colono.
Celibe.
Sepolto a Samorja.
Pagani Domenico di Gaetano
I caduti della Grande Guerra-Pagani Domenico
Pagani Domenico compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a destra, posta nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti per malattia contratta in servizio di guerra.
Pagani Domenico
di GaetanoNato a Monterenzio nel 1882, dimorante a Monterenzio
soldato del 73° Regg. Fanteria
morto per malattia nell'ospedaletto da campo 35 (Visco) il 10 dicembre 1916.
Possidente.
Ammogliato, lascia tre orfani due maschi e una femmina.
Note di aggiornamento 24 agosto 2020:
Pagani Domenico, di Gaetano e Morara Regina, nacque il 14 novembre 1882 a Monterenzio, nella casa posta al civico n° 67. Sull'atto di nascita è registrato con "i nomi di Domenico, Giovanni".
Il 22 febbraio 1911, nel comune di Pianoro, sposò Monti Angela.
Domenico morì nell’ospedaletto di guerra n° 35, situato nelle vicinanze di Visco (UD), il 10 dicembre 1916 …“alle ore 4 e 30”…”morto in seguito a enterocolite ittero-catarrale”…
La copia dell’atto di morte, inviato dal Direttore dell’ospedale di guerra n° 35, giunse al Comune di Monterenzio e fu trascritto in data 10 gennaio 1917.
Mentre Domenico era al fronte “il 10 gennaio 1916 nacque il suo ultimo figlio, Salvatore”.
Domenico morì all’età di 34 anni. Lasciava moglie e tre figli: Evarista, Giuseppe e Salvatore.
Subito dopo la morte, fu sepolto a Visco, nel cimitero locale, T.813. Attualmente, i suoi resti sono tumulati all’interno del Sacrario Militare di Redipuglia, tomba/loculo 26868 fila/gradone 14.
NB: Ho rilevato una discrepanza riguardante la data di morte di Domenico. Secondo il certificato medico stilato dal Direttore dell’ospedaletto dove egli era ricoverato risulta essere deceduto il 10 dicembre 1916 mentre dal registro del Sacrario Militare di Redipuglia sembra deceduto l’11 dicembre 1916. (Azzardo l’ipotesi che ciò possa essere dipeso dalla data di sepoltura nel cimitero di Visco, che potrebbe essere avvenuta il giorno dopo il suo decesso.)
Panzacchi Fortunato Enrico di Lorenzo
I caduti della Grande Guerra-Panzacchi Fortunato Enrico
Panzacchi Fortunato Enrico compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.
Panzacchi Fortunato Enrico
di LorenzoNato a Firenzuola nel 1886, dimorante a Monterenzio
soldato della 15° Regg. Bersaglieri
morto per ferite sul campo a Castelnuovo del Carso il 2 novembre 1915.
Colono.
Ammogliato, lascia due orfani, un maschio e una femmina.
(*) Relativamente al reparto nel quale il Panzacchi prestò servizio, il 15° reggimento Bersaglieri, ho trovato informazioni che lo indicano con denominazioni e numerazioni diverse. In una delle fonti consultate (Museo del Risorgimento di Bologna) si afferma che egli appartenesse al 15° Reggimento Bersaglieri, mentre in un’altra (Albo Caduti Grande Guerra) viene indicato come in forza al 1° Reggimento Bersaglieri (bis), (bis perché il 1° reggimento originale era già esistente ma era operativo fuori dal territorio nazionale, in Albania). Questi cambiamenti di nome e numero dei reparti dipendevano dal fatto che, nel corso del conflitto, l’apparato militare italiano, per fare fronte alla ingenti perdite di uomini, fu spesso riorganizzato in base alle necessità del momento. Talvolta la riorganizzazione portò allo scioglimento di alcuni reparti esistenti; altre volte, invece, ne vennero istituiti di nuovi, con accorpamenti e variazioni nella dipendenza dai Corpi d’armata. Il reggimento al quale apparteneva Enrico subì, infatti, cambiamenti di denominazione e di numerazione, a partire dal momento della sua formazione.
Dall’8 giugno al 23 settembre 1915 fu designato come 13° Bersaglieri provvisorio. Il 24 settembre 1915, il suddetto reggimento, venne sciolto e i suoi tre battaglioni costituirono il 1° Reggimento Bersaglieri bis, alle dipendenze del X° Corpo d’armata. Rimase tale fino al 6 gennaio 1916, quando la formazione venne sciolta e, con i tre battaglioni, venne costituito il 15° Reggimento Bersaglieri.
Alcune note sul 15° Reggimento di Fanteria, unità militare nella quale fu inquadrato Panzacchi Fortunato Enrico.
NB: Il testo sotto riportato è stato estrapolato dalla pubblicazione del Ministero della guerra, Stato maggiore centrale, Ufficio storico, Brigate di fanteria: riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918, Roma, Libreria dello Stato, 1924-1929, in 8 volumi.
(**) La parte trascritta che segue è limita all'anno 1915, anno di morte del Panzacchi, avvenuta nella seconda metà di ottobre nel corso della 3ª battaglia dell'Isonzo (18 ottobre - 4 novembre). È stata tratta dal sito Storia e Memoria di Bologna > Bersaglieri 15° Reggimento.
Il 15° Reggimenti Bersaglieri fu composto accorpando tre battaglioni: il XLIX (49°) - L (50°) - LI (51°).
(**) Anno 1915
Già 13° Bersaglieri provvisorio dall’8 giugno al 23 settembre 1915, poi 1° reggimento bis dal 24 settembre 1915 al 4 gennaio 1916. I tre battaglioni si riuniscono a Castiglione dello Stiviere l’8 giugno 1915, formando il 13° reggimento provvisorio in forza alla 25° divisione. Dopo breve preparazione il reggimento il giorno 25 giugno raggiunge per ferrovia Cervignano, dove i battaglioni si dividono.
Il battaglione XLIX (49°), sostituisce in linea reparti della Brigata Piacenza tra Polazzo e la quota 89, ed il 30 luglio ha il battesimo del fuoco contro importanti trinceroni nemici; il 2 agosto partecipa all’attacco della quota 100 del Carso. Il 1° settembre viene mandato a riposo presso Cassegliano.
Il battaglione L (50°), il giorno 26 luglio 1915 si trova nel settore del Bosco Cappuccio, partecipa alle azioni offensive contro le trincee nemiche, attacca col 123° fanteria le posizioni austriache alla quota 111 riportando buoni successi.
Il battaglione LI (51°), a fine luglio raggiunge le trincee sotto il San Michele dove effettua turni di guardia; passa poi in riserva divisionale a Sdraussina.
Il 21 agosto 1915 si porta nelle trincee di Bosco Cappuccio, successivamente è inviato a Fogliano, dove si riunisce agli altri due battaglioni.
Il 24 settembre 1915, viene sciolto il 13° reggimento provvisorio, i battaglioni formano il 1° reggimento bis bersaglieri, alle dipendenze del X° Corpo d’armata. Sino al 21 ottobre la nuova formazione attende a lavori di consolidamento e costruzione di ricoveri nelle retrovie, quindi si trasferisce a Turriaco.
Il 28 ottobre 1915 i battaglioni XLIX (49°) e L (50°) partecipano all’attacco della ’importante trincea delle frasche, mentre il LI (51°) rimane di riserva; l’azione prosegue sino al 2 novembre con il supporto della Brigata Sassari, e, sorretta da adeguate forze di rincalzo, ha successo; il nemico è costretto a ritirarsi. Nei mesi successivi, fino a dicembre 1915, il 1°reggimento bis bersaglieri rimane nelle retrovie; il giorno 6 gennaio 1916 la formazione viene sciolta e coi tre battaglioni è formato il 15° reggimento bersaglieri.
Qui interrompo la trascrizione del testo, in quanto lo scopo di questo scritto è quello di ricordare Panzacchi Fortunato Enrico attraverso le vicissitudini dell'unità nella quale militava. La storia del 15° reggimento bersaglieri continua e sarà impegnata nei fronti dove gli scontri saranno più accaniti, coprendosi di gloria
Per il comportamento tenuto durante gli scontri avvenuti tra il 28 - 29 ottobre e 2 novembre 1915, sarà insignito della medaglia di bronzo.
Motivazione della Medaglia di Bronzo: “Decimato in ripetuti assalti contro la trincea delle Frasche (Carso), concorse ancora con bello slancio a conquistare altro trinceramento nemico, dimostrando esemplare valore (28 - 29 ottobre e 2 novembre 1915).”
Purtroppo la storia di questa brigata terminerà tragicamente alla metà di ottobre del 1917 quando, nel corso di una manovra di ripiegamento, verrà completamente completamente circondato da soverchianti forze militari avverse e annientato.
Panzacchi Luigi di Angelo
I caduti della Grande Guerra-Panzacchi Luigi
Panzacchi Luigi compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.
Panzacchi Luigi
di AngeloNato a Monterenzio nel 1897, dimorante a Monterenzio
soldato della 231° Regg. Fanteria
disperso sul medio Isonzo il 18 agosto 1917.
Colono.
Celibe.
Note di aggiornamento 11 agosto 2020:
Panzacchi Luigi, di Angelo e Morara Elisa, nacque il 7 marzo 1897 a Pizzano nella casa sita al civico
n° 20. Le notizie che riguardano la sua data di morte sono discordanti, trattandosi di militare disperso in azione di guerra. Una fonte lo da per disperso nel giugno del 1917, altre due lo indicano disperso sul Medio Isonzo in data 18 agosto 1917.
Anche per quanto riguarda il sul reggimento di appartenenza le fonti consultate discordano. Tre lo indicato come appartenente al 231° Reggimento Fanteria mentre una, quella che lo da per disperso nel mese di giugno del 1917, lo assegna al 232° Reggimento Fanteria.
Aveva compiuto i 20 anni da 5 mesi.
Panzacchi Vito di Giuseppe
I caduti della Grande Guerra-Panzacchi Vito
Panzacchi Vito compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.
Panzacchi Vito
di GiuseppeNato a Firenzuola nel 1893, dimorante a Monterenzio
soldato della 35° Regg. Fanteria
morto per ferite sul campo a Cappelletti il 23 novembre 1915.
Colono.
Celibe.
Alcune note sul 35° Reggimento di Fanteria, unità militare nella quale fu inquadrato Panzacchi Vito.
NB: Il testo sotto riportato è stato estrapolato dalla pubblicazione del Ministero della guerra, Stato maggiore centrale, Ufficio storico,
Brigate di fanteria: riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918,
Roma, Libreria dello Stato, 1924-1929, in
8 volumi.
(**): La trascrizione è limita alle pagg. 185 e 186 riguardanti l'anno 1915, anno di morte del Panzacchi.
Il 35° e il 36° Reggimenti di Fanteria formavano la Brigata Pistoia.
(**) Anno 1915
Da Bologna e Modena, sedi ordinarie di pace dei suoi reggimenti, brigata Pistoia si trasferisce sin dal 13 maggio alla frontiera e disloca nella zona Percotto-Pavia d'Udine, alle dipendenze della IIª divisione.
Iniziatesi le ostilità, la divisione, dopo aver passato il confine il 24 maggio, procede verso la testa di ponte di Gorizia, ove è fermata dal nemico schierato su quelle alture, già organizzate a difesa. Alla Pistoia è affidato l'attacco del Podgora: il 10 giugno il 35° fanteria inizia con slancio l'assalto, ma il nutrito fuoco di fucileria ed il tiro aggiustato delle artiglierie avversarie arrestano le truppe del reggimento ai reticolati intatti, infliggendo loro perdite gravi (26 ufficiali e 600 uomini di truppa). L'abnegazione e lo spirito di sacrificio attestati con tanto tributo di sangue son ricompensati colla concessione della medaglia d'argento al valor militare alla Bandiera del 35º.
Riusciti vani i primi assalti, le nostre truppe si afforzano nelle posizioni raggiunte e si dispongono ad un investimento metodico della testa di ponte di Gorizia. Compiuti i preparativi, con gli scarsi mezzi disponibili, si inizia, lungo tutta la linea dell'Isonzo, la serie degli attacchi per superare le difese avversarie. Ha luogo così, fra il 23 giugno e il 7 luglio, la 1ª battaglia dell'Isonzo, durante la quale l'assalto al Podgora (q. 240) è tentato dal 36° fanteria con un battaglione del 35° in rincalzo; ma anche questa volta l'insufficienza di mezzi per aprirsi i varchi attraverso le difese accessorie e la robustezza delle posizioni avversarie rendono vano ogni ardimento e gli attaccanti sono costretti a ripiegare nelle trincee di partenza, con sensibili perdite.
Nella seconda metà di luglio l'azione offensiva contro la q. 240 del Podgora viene ripresa (2ª battaglia dell'Isonzo: 19 luglio-10 agosto); l'assalto, eseguito dal reggimento CC. RR., che ha in rincalzo il Il/36°, frutta risultati di poco rilievo in confronto dello gravi perdite.
Fra l'agosto e l'ottobre le nostre truppe, mettendo a profitto l'esperienza acquistata a prezzo di tanto sangue nei primi mesi della campagna, apprestano con rinnovata fede nuovi mezzi per il proseguimento delle operazioni offensive necessarie per impadronirsi della linea dell'Isonzo. Nella seconda metà di ottobre si svolge la 3ª battaglia dell'Isonzo (18 ottobre-4 novembre) e la brigata Pistoia, alla dipendenza della 12ª divisione, attacca con 4 battaglioni in prima linea e 2 (I e II del 36°) in riserva divisionale le posizioni del Podgora fra Calvario-Cappelletta-q. 240. Dopo qualche azione dimostrativa, fra il 25 e il 29 ottobre, vengono condotti decisi assalti, che permettono ad arditi reparti del 35° fanteria di irrompere nelle trincee nemiche; queste, però, più volte prese e perdute nel corso di combattimenti accaniti, battute dal tiro violento dell'artiglieria nemica, debbono alfine essere abbandonate. Il 30 ottobre gli Austriaci attaccano alla loro volta le nostre posizioni sul Calvario, ma sono respinti. Nuovi assalti eseguiti dai fanti della Pistoia ai primi di novembre permettono loro di impadronirsi, il giorno 2, di qualche elemento di trincea. Rilevanti sono le perdite della brigata Pistoia durante la 3ª battaglia dell'Isonzo: (2000 uomini e 38 ufficiali fuori combattimento).
Fra il 10 novembre e il 10 dicembre (4ª battaglia dell'Isonzo), con azione metodica e tenace si tenta di nuovo di avanzare, sgretolando gradatamente le difese nemiche; ma a malgrado dello spirito di sacrificio e della incrollabile tenacia che le anima, le truppe, stanche della lotta, che dura quasi ininterrotta dal luglio, ed avversate da condizioni atmosferiche pessime, conseguono solo lievi progressi, dopo aver sacrificato circa 1500 uomini dei, quali 50 ufficiali.
Dopo un breve periodo di riordinamento nella zona di Pradis, la brigata rientra in linea ad Oslavia, il 10 dicembre.
Pellicciari Enrico di Carlo
I caduti della Grande Guerra-Pellicciari Enrico
Pellicciari Enrico compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a destra, posta nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti per malattia contratta in servizio di guerra.
Pellicciari Enrico
di CarloNato a Loiano nel 1899, dimorante a Monterenzio
soldato del 68° Regg. Fanteria
disperso sul campo a Nervesa il 20 giugno 1918.
Colono.
Celibe.
Pieri Agostino di Lorenzo
I caduti della Grande Guerra-Pieri Agostino
Pieri Agostino compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.
Pieri Agostino
di LorenzoNato a Monterenzio nel 1880, dimorante a Monterenzio
soldato della 255° Regg. Fanteria
morto per ferite a Quota 110 il 25 maggio 1917.
Birocciao.
Ammogliato, lascia due orfani.
Poggi Andrea di Domenico
I caduti della Grande Guerra-Poggi Andrea
Poggi Andrea compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a destra, posta nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti per malattia contratta in servizio di guerra.
NB: La data di morte di Poggi Andrea non è certa. Dei tre elenchi caduti che ho potuto consultare due indicano la data del 16 luglio 1918 mentre il terzo indica il 15 luglio 1918. Pertanto, per il momento, prendo per buona il 16 luglio 1918.
Poggi Andrea
di DomenicoNato a Monterenzio nel 1895, dimorante a Monterenzio
soldato del 113° Regg. Fanteria
morto per malattia in prigionia il 16 luglio 1918.
Colono.
Celibe.
Poli Luigi di Enrico
I caduti della Grande Guerra-Poli Luigi
Poli Luigi compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.
Poli Luigi
di EnricoNato a Monterenzio nel 1883, dimorante a Monterenzio
soldato della 35° Regg. Fanteria
morto per ferite sul campo (quota 145) il 29 maggio 1917.
Colono.
Ammogliato, lascia un orfano.
Ragazzini Luigi di Giovanni
I caduti della Grande Guerra-Regazzini Luigi
Regazzini Luigi compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a destra, posta nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti per malattia contratta in servizio di guerra.
Regazzini Luigi
di GiovanniNato a Monterenzio nel 1885, dimorante a Monterenzio
soldato del 49° Regg. Fanteria
morto per tubercolosi polmonare nell'ospedale Gibellina di Como il 10 ottobre 1918.
Colono.
Celibe.
Raspanti Attilio di Orazio
I caduti della Grande Guerra-Raspanti Attilio
Raspanti Attilio compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.
Raspanti Attilio
di OrazioNato a Monterenzio nel 1897, dimorante a Monterenzio
soldato della 159° Regg. Fanteria
morto per ferite sul campo (Gorizia) il 17 maggio 1917.
Colono.
Celibe.
Righini Egidio di Giacomo
I caduti della Grande Guerra-Righini Egidio
Righini Egidio compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.
NB: In uno dei tre elenchi caduti che ho potuto consultare, Righini Egidio viene chiamato Richimi Ecidio. A parte questa differenza i restanti dati concordano su tutti e tre gli elenchi.
Righini Egidio
di GiacomoNato a Monterenzio nel 1886, dimorante a Monterenzio
soldato della 252° Regg. Fanteria
morto per ferite in posto avanzato di sanità il 27 luglio 1917.
Colono.
Ammogliato, lascia un'orfana.
Pagina 6 di 8
«InizioPrec.12345678Succ.Fine»icerca
A M'ARCORD
Il baule dei ricordi
Vecchie cartoline, foto ingiallite dal tempo, foto di guerra, strumenti di lavoro, oggetti del tempo passato...
Riaffiorano i ricordi
venti
![]()
13 Novembre 2014
"Pro Loco Monterenzio. Assemblea informativa"
Presso la sala consiliare del Municipio di Monterenzio
Via Idice 1
alle ore 20,30
Incontro pubblico informativo "Pro Loco Monterenzio: Sviluppi e possibilità"
![]()
8 Novembre 2014
"Pattinaggio Monterenzio Saggio d'Autunno"
Presso la palestra Menestrina di Monterenzio
Via Idice 220
alle ore 20,00
Le atlete di "Pattinaggio Monterenzio"
presentano
Saggio d'autunno
![]()
8 Novembre 2014
"30 anni di Pubblica Assistenza"
Presso la sede della Pubblica Assistenza di Monterenzio
alle ore 16,00
La Pubblica Assistenza invita la cittadinanza,
a festeggiare i
30 Anni di Pubblica Assistenza
![]()
8 e 9 Novembre 2014
"Festa dei marroni e Mercato contadino"
Presso la Palestra Comunale di Monterenzio
La Polisportiva,
con il patrocinio del Comune di Monterenzio
Vi invita a partecipare alla
Festa dei marroni e Mercato contadino
![]()
spiti
Denise Bartoli
Aiutiamo Denise
Edmondo Gaibazzi
Una bellissima cartolina
Franco Gamberini
Una bellissima cartolina
![]()
Vanni Lazzari
Due bellissime foto di Vanni
![]()
Roberto Licciardello
Una bellissima foto di Roberto
![]()
Fausto Malpensa
Alcune belle cartoline
![]()
Matteo Mazzetti
Una bellissima foto di Matteo
![]()
Ermes Pinotti
Bellissime cartoline
![]()
Chi sarà il prossimo?
Forza ragazzi
oto
Marco Atti
Alcune foto di Marco![]()
Valeria Bragaglia
Alcune foto di Valeria![]()
Carmelina Grosso
Alcune foto di Carmelina![]()
Mauro Muscioni
Alcune foto di Mauro![]()
Enrico Pitocco
Alcune foto di Enrico![]()
Cinzia Ruscelli
Alcune foto di Cinzia![]()
Fabrizio Santi
Alcune foto di Fabrizio![]()
Giovanni Oscar Urso
Alcune foto di Giovanni![]()
Varie
alendario
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
eteo
Monterenzio


















