Il nostro territorio

 

Introduzione 

Il Comune di Monterenzio (cod. ISTAT 0370241) é uno dei più ampi della provincia bolognese, 105,44  km². Il suo territorio si estende sulle pendici della fascia pedemontana dell’Appennino Bolognese, pochi chilometri a sud-est di Bologna. Confina a SE con la provincia di Firenze (Firenzuola) e con i seguenti otto comuni: a NO con Pianoro, a O con Loiano, a SO con Monghidoro, a SE con Castel del Rio, a E con Casalfiumanese, a NE con Castel San Pietro Terme e, infine, a N con Ozzano dell'Emilia. Con alcuni di essi, Monterenzio prende parte ad unioni intercomunali; l'Unione dei Comuni Savena-Idice (con Pianoro, Loiano, Monghidoro e Ozzano dell'Emilia) e l'Unione Montana Valli Savena-Idice (assieme a Pianoro, Loiano e Monghidoro).

Il territorio comunale è composto dal capoluogo, Monterenzio, e da sette frazioni: Bisano, Cassano, Pizzano, Rignano Bolognese, San Benedetto del Querceto, Sassonero, Vignale - Sassuno.

Monterenzio capoluogo (Coordinate: 44.325, 11.405) sorge nella valle solcata dal corso dell'Idice, sulla destra orografica del torrente, a ridosso della principale arteria di collegamento della vallata, la SP7 "Valle dell'Idice". Dista circa 34 Km. dal centro di Bologna.

La popolazione residente, secondo i dati anagrafici ISTAT al 1° gennaio 2021, ammonta a 6.182 persone. (Anni precedenti: 2019: 6136 residenti, 2020: 6.169 residenti)

La sede Comunale è situata in P.zza Guerrino De Giovanni, 1 - 40050 Monterenzio (BO).
Tel. +39.051.92.90.02 - Fax +39.051.654.89.92
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Sito Istituzionale del Comune

 

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Orografia 

Dal punto di vista orografico, il territorio comunale è costituito da due vallate, quella dell'Idice e quella del Sillaro, separate da un crinale.

Il tratto di Appennino compreso nel comune di Monterenzio è caratterizzato da rilievi di modesta altimetria, aventi forme prevalentemente arrotondate, che degradano dolcemente verso la pianura. Le quote altimetriche sono comprese tra 140 m. s.m. e 861 m. s.m..

Le quote più elevate si raggiungono sulla parte di crinale che confina con la Toscana. Alcuni punti: il Monte delle Carpenine (742 m. s.m.), il Poggetto dell'Ospedale (768 m. s.m.), il Sasso della Macina (782 m. s.m.), il Montecuccoli (792 m. s.m.), il Sasso della Mantesca (834 m. s.m.).

Non va dimenticato, però, il massiccio del Monte Bibele che, anche se con quote minori, si eleva sulla sinistra idrografica dell'Idice e funge da spartiacque fra questa vallata e quella dello Zena. E' quasi al confine con il comune di Loiano ed è formato da tre cime: il Monte Bibele, che da il nome al gruppo, (616 m. s.m.), il Monte Tamburino (593 m. s.m.) e il Monte Savino (562 m. s.m.). Non si può citare Monte Bibele senza segnalare la presenza in questi luoghi di importanti emergenze archeologiche comprese, da qualche anno, nell' Area Archeologico - Naturalistica di Monte Bibele . Un abitato etrusco - celtico a Pianella di Monte Savino, una stipe votiva e un sepolcreto a Monte Tamburino. 

Importanti sono anche il crinale spartiacque, citato poco sopra, ed il crinale opposto che si eleva sulla sinistra idrografica dell'Idice, per la parte che ricade all'interno del nostro territorio, anche se le quote altimetriche sono inferiori. Su questi due crinali, a varie altezze, sui versanti rivolti all'Idice e al Sillaro, scorreva la vita delle antiche comunità Monterenzio.

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Idrografia 

Due sono i corsi d'acqua principali che solcano il nostro territorio comunale; l'Idice a est e il Sillaro a ovest. In essi confluiscono le acque meteoriche che alcune decine di rii raccolgono lungo il loro percorso, scendendo dalla cima dei nostri crinali sino a valle.

Caratteristica che accomuna tutti questi corsi d’acqua, siano essi grandi o piccoli, è il regime a carattere torrentizio, che presenta periodi di magra alternati a condizioni di rapide piene. Questa caratteristica fa si che, in concomitanza con eventi metereologici avversi, alcune zone del nostro territorio possano essere interessate da esondazioni.

L’Idice nasce in Toscana, dai Monti Canda e Oggioli, presso il Passo della Raticosa.

Allontanandosi dalle sorgenti, percorsi pochi chilometri, lascia la Toscana ed entra nella provincia di Bologna, a Frassineta, una frazione del comune di Monghidoro. Percorso per un breve tratto il territorio Monghidorese, lo lascia per entrare nel nostro territorio comunale, dove scorrerà attraversandolo per la lunghezza, compiendo un percorso sinuoso lungo circa 17 Km., nel corso del quale raccoglie le acque dei rii provenienti dai crinali alla sua sinistra e destra orografica.

Alla sua destra orografica riceve: Rio Iano, Rio Ballino, Rio Ruggi, Rio Segalara, Rio Dalolio, Rio Baccanello, Rio Masini, Rio della Valle, Rio Molinetto, Rio Savazza, Rio Pradella, Rio Pradella, Rio Pianazza, Rio Vernolo, Rio Castiglione, Rio Cella, Rio Ca' dei Tattini.

Alla sua sinistra affluiscono: Rio Bargoni, Rio Croce, Rio Viaratta, Rio Tamburo, Rio Buchi, Rio Olgnano, Rio Uccellare, Rio Sterlino.

All’uscita dal nostro territorio, proseguirà il suo corso attraversando altri comuni: Ozzano dell'Emilia, San Lazzaro di Savena, Castenaso, Budrio e Molinella.

La lunghezza complessiva dell'Idice è di 85 Km.

Come l’Idice, anche il Sillaro nasce in Toscana, dalla cima Tre Poggioli (966 m s.l.m.), presso Piancaldoli. Allontanandosi dalla sorgente, le sue acque scorrono sui territori appartenenti a diverse province. I primi 4 Km. del suo percorso avvengono in provincia di Firenze, i restanti bagnano la provincia di Bologna, per un breve tratto la provincia di Ravenna ed infine la provincia di Ferrara.

Sul territorio di Monterenzio, dal punto d'entrata al punto d'uscita, il Sillaro scorre compiendo un'ampia curva, nel corso della quale raccoglie le acque di corsi minori provenienti dai crinali della sinistra orografica. Tutti questi piccoli affluenti sono classificati come rii. Cito solo i più importanti: Rio SassunoRio dell’Osso, Rio Zello, Rio Stancalasse, Rio Poggese di Sopra, Rio Maleto di Monterenzio e Rio Grande.

Il tratto complessivo del Sillaro è di 66 Km.

 

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Viabilità 

Sul nostro territorio corrono strade provinciali, comunali e miste(*). Sono presenti, inoltre, una notevole quantità di strade sterrate, cavedagne e sentieri.

Monterenzio dispone di una rete viaria composta da 145 strade, classificate come provinciali, comunali e miste. Lo sviluppo complessivo delle strade provinciali è di 85,751 Km., le comunali assomma a 184,021 Km. Le strade miste(*), invece, si sviluppano per un totale di 56,27 Km. Non risultano esserci strade private. (Dati Regione Emilia Romagna).

NB: Le strade classificate come miste(*) sono nove. Sono strade costituite da tratti di percorso che godono di classificazioni amministrative diverse.

(*) Sono strade miste: Idice, Via - provinciale (SP 7) e vicinale, Sillaro, Via - provinciale (SP 21) e vicinale, Cassano, Via - comunale e vicinale, Castelletti, Via - comunale e vicinale, Collina, Via - comunale e vicinale, Corradini, Via - comunale e vicinale, Lamma, Via Della - comunale e vicinale, Olgnano, Via - comunale e vicinale, Pizzano, Via - comunale e vicinale. 

Quattro sono le strade provinciali che servono il nostro territorio: la SP7 "Valle dell'Idice", la SP21 "Val Sillaro", la SP22 e, infine, la SP35 "Sassonero".

La SP7, comincia a Idice, frazione del comune di San Lazzaro.
Nel suo percorso attraversa i territori di quattro comuni: San Lazzaro, Ozzano dell’Emilia, Monterenzio, Monghidoro. Termina al confine con la Toscana.

La SP21, inizia a Castel San Pietro Terme.
Attraversa i territori di quattro comuni: Castel San Pietro terme, Casalfiumanese, Monterenzio, Castel del Rio. Termina presso Giugnola, al confine con la Toscana.

La SP22, comincia a San Benedetto del Querceto, all'incrocio con la SP7, procede salendo verso ovest in direzione di Loiano, dove termina all'incrocio con la vecchia variante dell'ex SS65 della Futa.

La SP35, mette in comunicazione la Valle dell'Idice con quella del Sillaro.
Inizia nella valle del Sillaro, all'incrocio con la SP21. Sale in direzione ovest, passa per Villa di Sassonero e, dopo aver scollinato, scende al ponte di Bisano, dove termina all'incrocio con la SP7.

 

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Cenni storici 

Dal Paleolitico al Neolitico

Dall'Età del rame all'Età del ferro

Età antica

Età medievale

Età moderna

Gli ultimi anni a cavallo del XVIII e XIX secolo furono caotici. Avvenne di tutto.

Nel luglio del 1789, in Francia, era scoppiata una rivoluzione che era sfociata, nel settembre del 1792, nell'abolizione della monarchia e nella proclamazione della repubblica. Seguirono anni terribili che videro nascere moti controrivoluzionari interni repressi sanguinosamente e cadere le teste dei nemici e dei presunti nemici della rivoluzione, comprese quelle dei regnanti francesi. Ma la rivoluzione aveva anche nemici esterni, alle proprie frontiere. Contro la repubblica francese ed i suoi ideali si formarono varie alleanze militari, alle quali la Francia repubblicana, per ventisei anni, rispose militarmente su più fronti; combatté, praticamente, contro l'Europa intera.

Le vittorie e le sconfitte sui campi di battaglia determinarono il passaggio di mano di territori o interi stati. Si assistette alla caduta di vecchie monarchie, alla nascita di nuove repubbliche e poi di nuove monarchie. Infine, vi fu un ritorno al passato con la restaurazione delle antiche monarchie. In quegli anni, la geografia politica europea cambiò più è più volte.

Anche la nostra penisola non sfuggì alla bufera proveniente dalla Francia.

L’Italia era da secoli frammentata in stati e staterelli, all’interno dei quali sovrani assoluti governavano a loro piacimento. Una vasta area della parte centrale della penisola era da secoli appartenente allo Stato Pontificio, che l’aveva suddivise amministrativamente in Legazioni (il nostro territorio apparteneva alla Legazione di Bologna), Delegazioni e Comarca. Questo stato di cose cessò bruscamente con la discesa di Napoleone in Italia.

Il 12 giugno 1796 i giacobini varcarono i confini dello stato Pontificio e sei giorni dopo, il 18 giugno, entrarono a Bologna. Il 19 giugno giunse Napoleone Bonaparte che, il giorno successivo, il 20 giugno 1796, dichiarò decaduto il governo pontificio.

Man mano che le conquiste francesi progredivano, i territori sottomessi furono riorganizzati amministrativamente secondo i criteri dei vincitori. Venne favorita la nascita di nuove entità amministrative provvisorie, ispirate al modello francese, dette repubbliche "sorelle o giacobine".

Napoleone modificò la conformazione di queste repubbliche più volte e in breve tempo, assegnando i territori conquistati prima ad una e poi all'altra, secondo i suoi interessi politici e strategici del momento.

La prima Repubblica ad essere istituita fu la Cispadana (al di qua del Po), nel dicembre del 1796, nata dall'accorpamento dei territori degli ex ducati di Modena e Reggio oltre ai territori delle ex Legazioni pontificie di Bologna e Ferrara, con capitale Bologna.

Con i territori della Lombardia austriaca più Bergamo e Brescia, Napoleone istituì la Repubblica Transpadana (al di là del Po), con capitale Milano.

Queste organizzazioni territoriali non durarono a lungo. Infatti, nel maggio del 1797, per ordine di Napoleone, Modena, Reggio, Massa e Carrara passarono alla Repubblica Transpadana, per costituire la nascente Repubblica Cisalpina, il 29 giugno 1797. Il 27 luglio successivo, Bologna, Ferrara e la Romagna vennero unite alla Repubblica Cisalpina. La Repubblica Cispadana fu sciolta ed uscì di scena.

Nel maggio del 1798, Napoleone lasciò il continente europeo dando il via alla campagna d'Egitto. La sua assenza favorì la costituzione di una nuova coalizione antifrancese che, nel corso del 1799, tentò di riprendersi quanto Napoleone aveva conquistato fino ad allora, ottenendo inizialmente diversi successi soprattutto nella nostra penisola. Gran parte dell'Italia settentrionale e meridionale venne riconquistata e, sotto le forze austro-russe, caddero tutte le Repubbliche sorelle, tranne la Repubblica Ligure.

Il 30 giugno del 1799 le truppe francesi si ritirano da Bologna lasciando la città in mano a quelle austro-russe che istituirono una reggenza provvisoria, la "Regia Cesarea Reggenza" che si insediò il 9 luglio 1799, il cui scopo fu quello di cancellare quanto fatto dalla precedente istituzione repubblicana; dalle istituzioni alle leggi, dai simboli alla terminologia. Il 26 agosto 1799 un decreto imperiale abrogò tutte le leggi poste in vigore dalla Repubblica Cisalpina.

Questo è il testo del decreto.

"L’IMPERIALE REGIA REGGENZA PROVVISORIA DI BOLOGNA IN esecuzione degli ordini abbassati dalla Imperial Corte di Vienna, rende pubblico a questa città, e Provincia il veneratissimo Decreto di S. M. Imperiale FRANCESCO II. nostro Augusto Monarca, segnato il giorno II. corrente; mediante cui == tutte le Leggi pubblicate in tempo dell’Anarchia della sedicente Repubblica Cisalpina vengono totalmente abrogate, e tutti i Giudici debbono per l’avvenire giudicar sempre secondo le Leggi vigenti il primo Gennaro 1796, le quali sole restano ora in pieno vigore ==. Un Decreto, che si stacca immediatamente dal Sovrano, e che è diretto agli Amministratori della Giustizia non ha bisogno che di essere pubblicato per essere ancora con prontezza, e pienamente eseguito."

Le cose non erano destinate a rimanere così per molto tempo. Nell'ottobre del 1799 Napoleone ritornò a Parigi e, dopo avere sistemato le cose a modo suo, nella primavera del 1800 ritornò in Italia alla guida di una nuova armata. Il 2 giugno, senza colpo ferire, entrò a Milano e il 14 giugno 1800 sconfisse gli austriaci a Marengo. Si riprese la Lombardia e l'Emilia, ricostituendo la Repubblica Cisalpina.

 

Età contemporanea

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Stemma 

Lo stemma comunale di Monterenzio, che tutti possiamo vedere sul sito istituzionale del comune oppure sulla corrispondenza amministrativa, su manifesti o volantini ma anche quello realizzato in materiale ceramico ed in grande formato posto sul prato antistante il palazzo comunale, ha una lunga storia; una storia che risale al tempo in cui Monterenzio apparteneva allo Stato Pontificio. Fu infatti nel 1856 che detto stemma fu riconosciuto al Comune di Monterenzio dalle autorità pontificie. Dello stemma comunale conosco tre versioni, due abbastanza simili ed una completamente diversa risalente, quest'ultima, ad una pratica del 1930. Da notare che questo stemma è stato utilizzato in una pubblicazione l'Enciclopedia dei comuni d'Italia, vol III, pag. 370, Monterenzio, Casa Editrice Bonechi Firenze, anno 1991. Lo stemma attuale è quello che fu approvato il 2 ottobre 1939.

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Tradizioni e leggende 

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Arte e cultura 

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Cognomi derivati da toponimi del territorio 

Ovvero quando il nome di un luogo diventa cognome

Chissà quanti, tra i lettori di questo scritto, si sono posti la domanda: perché mi chiamo Tizio e non Caio? Il mio cognome da dove deriva e a quanto tempo fa risale?

Nomi e cognomi, se analizzati nel contesto odierno, possono apparire casuali e privi di significato ma dietro al nome ed al cognome, che identificano ognuno di noi, c’è una lunga storia.

Il nome, lo sappiamo tutti, è la conseguenza di una scelta operata dai genitori. Viene imposto alla nascita. Lo si faceva nell’antichità e lo si fa ancora oggi, con la sola differenza che, rispetto ai tempi passati, la casistica dei nomi è andata via via aumentando.

Ma per quanto riguarda il cognome, o nome di famiglia? Beh, per il cognome la storia è diversa e un poco più complessa. “Il nome si impone, il cognome è già fissato dalla storia”

L’uso del cognome, nato per distinguere le famiglie, ha una storia molto lunga e non scevra di aspetti ancora da chiarire. Ci sono fior fiore di studi in proposito. Sono stati pubblicati tantissimi libri sull’argomento e innumerevoli notizie si possono reperire attraverso la rete web.

Quando, a seguito della ripresa economica, dello sviluppo dei commerci e dello sviluppo demografico, avvenuto a partire dal X secolo, sorse il problema di censire le persone, individuarle e di registrarle in maniera certa, il solo nome di battesimo si dimostrò insufficiente ad evitare confusione o malintesi.

Il problema della certezza dell’identità di un individuo si presentava in diverse occasioni, nella vita sociale di tutti i giorni. Per esempio la compravendita di un castello, di un terreno o di una casa, la donazione di un beneficio, nella stesura di atti notarili. Ma anche nelle successioni ereditarie, negli atti giudiziari oppure per potersi registrare ad una corporazione.

Per ovviare a questi problemi, si cominciò ad affiancare al nome proprio, Tizio, qualcos’altro; per esempio il nome paterno o del capostipite della famiglia (Tizio figlio di Caio oppure Tizio fu Caio, nel caso di padre già deceduto al momento del battesimo del bambino). In altri casi, venne affiancato al nome di Tizio il mestiere da lui esercitato (fabbro, pellicciaio, tintore, bottaio), la professione (notaio, dottore) o la carica ricoperta all’interno di un ufficio (massaro, capitano, abate), oppure il suo soprannome o un nomignolo derivato da sue caratteristiche fisiche (Moro, Rosso, Biondo, Grasso, Basso, Mancino, Bocca, Piccolo). Talvolta vennero usati, anche con connotazioni dispregiative, accenni a difetti fisici (sordo, gobbo, zoppo). Non mancarono anche annotazioni relative al carattere di Tizio (bonomo, cattabriga), oppure indicazioni relative al luogo di provenienza (dal monte, dal fiume, collina, dalle piane)

Secondo alcuni studi, i cognomi italiani derivano principalmente da tre fonti:

1) da nomi propri di persona(detti onomastici)
2) da nomi comuni o generici o propri di luoghi geografici(detti toponomastici)
3) da soprannomi.

I cognomi che più di altri denunciano, senza ombra di dubbio, il legame profondo, originario, ad un luogo preciso sono quelli derivati da un toponimo, cioè quelli derivati dal nome di un luogo geografico, dal nome di un monte, di una valle.

Ecco, a noi, in questa sede, interessano proprio i cognomi derivati dal luogo di provenienza.
Per quello che riguarda il nostro territorio abbiamo:



Bisanelli 
o anche de' Bisanelli. Alcuni nomi?

    • Bisanello di Pietro Bisanelli (*Bisnlli01) - (Nel Giugno del 1324 fu eletto tra gli Anziani  per Porta S. Pietro)
    • Francesco Bisanelli (*Bisnlli02) - (Nell'Ottobre del 1324 fu tra gli Anziani) - (Nel Gennaio del 1333 fu eletto tra gli Anziani per Porta San Pietro) - (Nell'Ottobre del 1333 compare nell'elenco dei cittadini bolognesi, per la Tribù di S. Pietro, che prestarono denaro al comune, il cui Erario era "esausto")
    • Giovanni de' Bisanelli (*Bisnlli03) - (Viene citato una volta sola, nell'anno 1321, come padre di Gregorio de' Bisanelli)
    • Gregorio Bisanelli (*Bisnlli04) - (Nell'Ottobre del 1324 fu eletto fra i Sapienti)
    • Gregorio de' Bisanelli (*Bisnlli05) - (Nel Novembre del 1321 fu eletto tra coloro che sovraintendevano "sopra le munitioni delle Castella") - (Nel Dicembre del 1324 fu uno degli otto candidati, proposti dalla Società dei Notai, alla carica di Confaloniere di Giustizia, ma non fu eletto. Con 348 preferenze, assunse la carica di Confaloniere di Giustizia Bonagrazia de’ Plastelli)
    • Gregorio di Giovanni de' Bisanelli (*deBisnlli06) - (Nel Febbraio del 1321 fu eletto tra gli Anziani di Porta S. Pietro) - (Nel 1321 fu eletto a Bargello) - (Nel Febbraio del 1322 fu eletto tra gli Anziani di Porta S. Pietro)

(Bisanello di Pietro Bisanelli *Bisnlli01)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pagg. 54

(Francesco Bisanelli *Bisnlli02)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pagg. 61, 104, 108

(Giovanni de' Bisanelli *Bisnlli03)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pagg. 26

(Gregorio Bisanelli *Bisnlli04)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 61

(Gregorio de' Bisanelli *Bisnlli05)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pagg. 36, 50

(Gregorio di Giovanni de' Bisanelli *deBisnlli06)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 26
icona libro Vedi il libro di Franco Ruscelli, Monterenzio Fatti - Cronca - Curiosità - Quaderni del Comune di Monterenzio N.1, 2008, Antiche famiglie nobili e cittadine originarie di Monterenzio: Bisanelli pagg. 22-23 

 



da Bisano 
o anche de Bixano, de Bisano, Bisani. Alcuni nomi?

    • Antonia da Bisano (*dabis01)
    • Antonio di Francesco da Bisano (*dabis02) - (Nell'Ottobre del 1387 fu eletto nel Consiglio dei 600 per Porta Stiera)
    • Badino di Lippo detto Pippo da Bisano (*dabis03)
    • Bernardo da Bisano (*dabis04) - (Nel 1321 fu tra quelli che cacciarono i Loiani, levando loro la Pieve di Barbarolo)
    • Bernardo di Giovanni da Bisano (*dabis05) - (Nel Novembre del 1322 fu eletto tra gli Anziani per Porta Ravegnana) - (Nel 1326 fu uno dei tre candidati per Porta Ravegnana, (gli altri due erano Carlo di  Amerigo Rodaldi e Francesco de' Monterenzoli)  alla carica di Capitano.  Venne eletto Francesco de' Monterenzoli) - (Nell'Ottobre del 1334 fu eletto tra gli Anziani per Porta Ravegnana)
    • Domenico da Bisano (*dabis06) - (Nel Settembre del 1376 fu eletto nel Consiglio dei Cinquecento per Porta S. Procolo)
    • Egidio di Salvetto da Bisano (*dabis07) - (Nel Giugno del 1321, il Comune di Bologna inviò truppe armate in soccorso alla città di Pistoia, assalita da Castracani Degli Anterminelli (detto Castruccio Castracani) . Nel corso degli scontri che seguirono, Egidio fu fatto prigioniero e venne detenuto in Lucca) - (Nel 1387 fu eletto nel Consiglio dei 600 per Porta Stiera)
    • Eleonora da Bisano (*dabis08)
    • Francesco da Bisano (*dabis09)
    • Giovanni da Bisano (*dabis10) (n. ???? - m. 1324)
    • Giovanni da Bisano (*dabis11) - (Fu oppositore di Romeo Pepoli) - (Nel Luglio del 1321 fu eletto tra i Sapienti di Porta Ravegnana) - (Nel Settembre del 1321 fu eletto tra i Sapienti di Porta Ravegnana) - (Nel Novembre del 1323 fu tra i "Defensori dell'avere" del Comune di Bologna, una magistratura economica istituita nel primo decennio del 1300. Ad essa gli Statuti attribuivano il controllo dei beni comunali, dell'amministrazione fiscale, degli estimi, dei dazi e del controllo sull'amministrazione di Tesoreria) - (Nel Dicembre del 1324 fu uno degli otto candidati, proposti dalla Società dei Notai, alla carica di Confaloniere di Giustizia, ma non fu eletto. Con 348 preferenze, assunse la carica di Confaloniere di Giustizia Bonagrazia de’ Plastelli)
    • Guglielmo da Bisano (*dabis12)
    • Guido da Bisano (*dabis13)
    • Lucio di Giovanni da Bisano, Notaio, (*dabis14) - (Nei mesi di Gennaio e Febbraio 1321 fu tra gli Anziani per Porta Ravegnana)
    • Nervo Bisani (*dabis15)
    • Nicolò da Bisano (*dabis16)
    • Paolo di Bencivenga da Bisano (*dabis17) - (Nel Settembre del 1324 fu eletto tra gli Anziani per Porta Ravegnana)
    • Piglio da Bisano (*dabis18) - (Nel 1325 era Conestabile. Prese parte alla sanguinosa battaglia di Zappolino avvenuta 15 Novembre 1325 fra le forze del Comune di Bologna e quelle modenesi guidate da Passerino Bonacolsi, che si era impossessato del castello di Monteveglio. Tra i numerosi morti di quella battagliapassata alla storia come la battaglia della secchia rapita, Piglio da Bisano)
    • Severo da Bisano (*dabis19) - (Nel Novembre del 1321 fu eletto tra gli Anziani per Porta Ravegnana)
    • Siviero da Bisano, Notaio, (*dabis20) - (Nel Febbraio 1325 fu fra i Notai degli Anziani)

NB: I da Bisano presero parte attiva nelle lotte di fazione tra famiglie bolognesi di opposte tendenze politiche; quelle di parte Lambertazza (filoimperiali-ghibelline) e quelle di parte Geremea (filopontificie-guelfe). Si trattò di una vera e propria guerra civile per l'ottenimento del predominio su Bologna (1270-1280). Alla fine la parte Geremea ebbe il sopravvento e le famiglie della fazione Lambertazza cercarono scampo fuggendo da Bologna. I Da Bisano erano una di queste famiglie. 

(Antonia da Bisano *dabis01)
icona libro Vedi il libro di Franco Ruscelli, Monterenzio Fatti - Cronca - Curiosità - Quaderni del Comune di Monterenzio N.1, 2008, Antiche famiglie nobili e cittadine originarie di Monterenzio: Bisani pagg. 20-21-22-23 

(Antonio di Francesco da Bisano * dabis02)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 414

(Badino di Lippo detto Pippo da Bisano *dabis03)
icona libro Enrico Corty, Le chiese della diocesi di Bologna ritratte e descritte, Vol. I, N. 42, San Giovanni Battista di Castelnuovo di Bisano

(Bernardo da Bisano *dabis04)
icona libro Enrico Corty, Le chiese della diocesi di Bologna ritratte e descritte, Vol. I, N. 74, Santi Pietro e Paolo di Barbarolo
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 19

(Bernardo di Giovanni da Bisano *dabis05)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 35, 69, 117

(Domenico da Bisano *dabis06)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 356

(Egidio di Salvetto da Bisano *dabis07)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 9

(Eleonora da Bisano *dabis08)
icona libro Vedi il libro di Franco Ruscelli, Monterenzio Fatti - Cronca - Curiosità  - Quaderni del Comune di Monterenzio N.1, 2008, Antiche famiglie nobili e cittadine originarie di Monterenzio: Bisani pagg. 20-21-22-23

(Francesco da Bisano *dabis09)
icona libro Vedi il libro di Franco Ruscelli, Monterenzio Fatti - Cronca - Curiosità  - Quaderni del Comune di Monterenzio N.1, 2008, Antiche famiglie nobili e cittadine originarie di Monterenzio: Bisani pagg. 20-21-22-23

(Giovanni da Bisano *dabis10)
?????, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 9

(Giovanni da Bisano *dabis11)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pagg. 3, 11, 15, 16, 49, 50
icona libro Vedi il libro di Franco Ruscelli, Monterenzio Fatti - Cronca - Curiosità  - Quaderni del Comune di Monterenzio N.1, 2008, Antiche famiglie nobili e cittadine originarie di Monterenzio: Bisani pagg. 20-21-22-23

(Lucio di Giovanni da Bisano *dabis14)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 3

(Paolo di Bencivenga da Bisano *dabis17)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pagg. 55

(Piglio da Bisano *dabis18)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pagg. 62

(Severo da Bisano *dabis19)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pagg. 18

(Siviero da Bisano *dabis20)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pagg. 57

 



da Cassano
 oppure Cassani. Alcuni nomi?

    • Antonio di Giovanni da Cassano (*cass01) - ( Il 28 marzo 1401 Giovanni Bentivoglio lo nominò Conestàbile )
    • Ghinolfo da Cassano (*cass02) - (Nel 1321 fu tra quelli che cacciarono i Loiani, levendo loro la Pieve di Barbarolo)

(Antonio di Giovanni da Cassano *cass01)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 518  

(Ghinolfo da Cassano *cass02)
icona libro Enrico Corty, Le chiese della diocesi di Bologna ritratte e descritte, Vol. I, N. 74, Santi Pietro e Paolo di Barbarolo
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 19  

 



da Castelnuovo
 Alcuni nomi?

    • Samaritana di Gherardino da Castelnuovo



da Monterenzio 
oppure Monterenzi, Monterenzoli, da Monterenzo, da Monterenzoli, de' Monterenzoli, de' Monte Renzoli, de Monterentio. Alcuni nomi?

      • Annibale Monterenzi (n. 1507 - m. 15??) (*mont01)
      • Annibale Monterenzi (n. 1516 - m. 1586) (*mont02)
      • Antonio Monterenzi (*mont03)
      • Bitino di Azzolino de' Monterenzoli (*demont04) - (Nel Novembre del 1323 , fu tra gli Anziani per Porta Ravegnana)
      • Bitino di Sassolino Monterenzoli (*demont05) - (Nel Novembre del 1322 , fu tra gli Anziani per Porta Ravegnana)
      • Francesco de' Monterenzoli (*demont06) - (Nell'Aprile del 1326 fu eletto Capitano per Porta Ravegnana)
      • Francesco di Bittino de' Monterenzoli, Notaio, (*demont07) - (Nel Dicembre del 1334 era fra i Notai per gli Anziani)

.............................

Giovanni. NB. nei diversi libri consultati, compare più volte. In alcuni citazioni, assieme al suo nome, viene indicata anche la paternità. A volte il suo cognome viene scritto in maniere diverse:

      • Giovanni de' Monterenzoli (*mont08), o de' Monte Renzoli (*mont09) - (Nel 1390 è eletto a far parte dei Dieci Assunti sopra le cose della guerra)
      • Giovanni di Lodovico Monterenzoli (n. 13?? - m. 1407) (*mont09) - (Nell'Ottobre del 1387 fu eletto nel Consiglio dei 600 per la Tribu di S. Pietro) - (Nel 1389 era uno dei componenti dei Dieci di Bailia. Fu scelto dal Consiglio dei Seicento per essere inviato a Padova, presso il Duca di Baviera, e trattare con esso un'alleanza con Bologna, contro il Marchese di Ferrara)
      • Giovanni di Lodovico de' Monterenzoli (n. 13?? - m. 1407) (*mont10) - (Nel 1388 fu uno dei "parecchi individui dei più ragguardevoli" scelti fra i componenti del Consiglio dei 600 in qualità di candidati all'estrazione a sorte dei dieci di Balìa. Giovanni fu uno dei dieci eletti) - (Nel 1390 fu scelto, tra i componenti dei dieci di Bailia, per essere inviato a Venezia, in qualità di ambasciatore al servizio del Comune di Bologna)
      • Giovanni di Ludovico Monterenzi (n. 13?? - m. 1407) (*mont09)

.............................

      • Giulio Monterenzi (n. 1560 - m. 1623) (*mont11)
      • Sebastiano Monterenzi (n. 1536 - m. 1622) (*mont12)
      • Ugolino da Monterenzio, o da Monterenzoli (*mont13) (*mont14) - (Nel 1321 fu tra quelli che cacciarono i Loiani, levando loro la Pieve di Barbarolo)

(Annibale Monterenzi *mont01)
icona libro Vedi il libro di Franco Ruscelli, Monterenzio Fatti - Cronca - Curiosità - Quaderni del Comune di Monterenzio N.1, 2008, Antiche famiglie nobili e cittadine originarie di Monterenzio: Monterenzi pagg. 16-17-18-19 

(Bitino di Azzolino de' Monterenzoli *mont04)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 49

(Bitino di Sassolino Monterenzoli *mont05)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 35

(Francesco de' Monterenzoli *mont06)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 69

(Francesco di Bittino de' Monterenzoli *mont07)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 117

(Giovanni de' Monterenzoli *mont08) (Giovanni de' Monte Renzoli *mont09) NB: Nelle due opere sotto citate il cognomeviene scritto in due modi diversi.
icona libro (*mont08) Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 43
icona libro (*mont09) Salvatore Muzzi, Annali della Città di Bologna dalla sua origine al 1796, 1841, Volume 3, pag. 528

(Giovanni di Lodovico Monterenzoli *mont09) (Giovanni di Ludovico Monterenzi *mont09) NB: Nelle due opere sotto citate, sia il nome paterno che il cognome vengono scritti in modi diversi
icona libro Vedi il libro di Franco Ruscelli, Monterenzio Fatti - Cronca - Curiosità - Quaderni del Comune di Monterenzio N.1, 2008, Antiche famiglie nobili e cittadine originarie di Monterenzio: Monterenzi pagg. 16-17-18-19 
icona libro Vedi il libro di Franco Ruscelli, Quaderni Bisanesi 2 - Documenti e cronache del territorio di Monterenzio, 1996, 5) La nobile famiglia dei Monterenzi: Monterenzi 
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 413, 421, 443

(Giovanni di Lodovico de' Monterenzoli *mont10)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 442

(Giovanni di Lodovico de' Monterenzoli *mont10)
icona libro Salvatore Muzzi, Annali della Città di Bologna dalla sua origine al 1796, 1841, Volume 3, pag. 504

(Giulio Monterenzi *mont11)
icona libro Vedi il libro di Franco Ruscelli, Quaderni Bisanesi 2 - Documenti e cronache del territorio di Monterenzio, 1996, 5) La nobile famiglia dei Monterenzi: Monterenzi 

(Sebastiano Monterenzi *mont12)
icona libro Vedi il libro di Marco Poli, Il Conte ladro e altre storie bolognesi  

(Ugolino da Monterenzio *mont13) (Ugolino da Monterenzoli *mont14) NB: Nelle due opere sotto citate, il cognome di Ugolino viene scritto in modi diversi
icona libro Enrico Corty, Le chiese della diocesi di Bologna ritratte e descritte, Vol. I, N. 74, Santi Pietro e Paolo di Barbarolo
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 19

 



da Pizzano
 
 Alcuni personaggi appartenenti a questa famiglia si trasferirono in Francia e il loro cognome, francesizzato, divenne de Pisan o de Pizan.

    • Cristina da Pizzano (n. 1365? - m. 14??)
    • Guicciardo da Pizzano
    • Marco da Pizzano
    • Simone di Tederigio da Pizano (n. 1365? - m. 14??) (*dapiz01) - (Nel Gennaio del 1333 fu tra i Capitani delle bolognesi che il Legato pontificio di quel tempo, Bertrando del Poggetto, inviò in aiuto agli Argentani, ribellatisi contro il Marchese d'Este)
    • Tommaso da Pizzano (1315/20 - m. 1387)
    • Valentino di Pietro da Pizzano (n. ???? - m. 1445)

(Simone di Tederigio da Pizano *dapiz01)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 105

 



da Sassonero
 
o da Sassonegro, da Sasso Negro. Alcuni nomi?

      • Cecco, o Secco, di Duccio da Sassonegro (*sassonegr01) - (Nel 1390 fu uno dei Conestabili agli ordini dei capitani bolognesi inviati contro le forze di Gian Galeazzo Visconti, detto il "Conte di Virtù")
      • Coverino di Negro di Negro da Sasso Negro (*sassonegr02) - (Nel 1401 Giovanni Bentivoglio lo nominò Castellano di Bruscolo)

(Cecco, o Secco, di Duccio da Sassonegro *sassonegr01)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 437

(Coverino di Negro di Negro da Sasso Negro *sassonegr02)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 518

 



da Sassuno
 
de' Sassoni, da Sassuni, de Sassuni, Sassuno. (NB: Il cognome è molto simile a quello dei Sassuni. Potrebbe trattarsi dello stesso cognome trascritto in maniera diversa? Potrebbe trattarsi della stessa famiglia?)

      • Annibale da Sassuno (n. 14?? - m. 1524) - (Figlio di Bernardo Sassoni)
      • Annibale de' Sassoni (lo stesso fu nominato anche Annibale de' Sassuni)
      • Bernardo Sassoni (lo stesso fu nominato anche Bernardo de' Sassoni (n. ???? - m. 1483)
      • Ercole da Sassuno
      • Gaspare di Bertolino da Sassuno
      • Giovanni Sassoni
      • Mino di Aldrovandi Sassoni - Petronio da Sassuno - Toniolo Sassoni
      • Verio Sassoni (n. ???? - m. 1445)
      • Verio Sassuno (*sassuno01) - (Nel Gennaio del 1337 fu protagonista di uno scontro armato con Buffonino Gozzadini. In quello scontro Verio venne ferito al volto)

(Verio Sassuno *sassuno01)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag.128

 



Sassuni
 (NB: Il cognome è molto simile a quello dei Sassoni. Potrebbe trattarsi dello stesso cognome trascritto in maniera diversa? Potrebbe trattarsi della stessa famiglia?)

      • Giovanni Sassuni (*sassuni01)
      • Nicola de' Sassuni (*desassuni02) - (Nel 1388 fu inviato, in qualità di ambasciatore, dal Comune di Bologna agli Imolesi e ai Faentini)
      • Nicola di Pietro Sassuni (*sassuni03) - (Nel 1388 fu eletto nel Consiglio dei 600 per la Tribu di S. Pietro)
      • Tomaso di Bartolomeo Sassuni (*sassuni04) - (Nel 1401 Giovanni Bentivoglio lo nominò Custode della Torre degli Asinelli) 

(Nicola de' Sassuni *desassuni02)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag.426

(Nicola di Pietro Sassuni *sassuni03)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag.425

(Tomaso di Bartolomeo Sassuni *sassuni04)
icona libro Cherubino Ghirardacci, Della Historia di Bologna, 1657, Parte Seconda, pag. 519

 

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A M'ARCORD

Il baule dei ricordi

Vecchie cartoline, foto ingiallite dal tempo, foto di guerra, strumenti di lavoro, oggetti del tempo passato...
Riaffiorano i ricordi

 

venti

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 spunta_foto 13 Novembre 2014

"Pro Loco Monterenzio. Assemblea informativa"

Presso la sala consiliare del Municipio di Monterenzio
Via Idice 1
alle ore 20,30

Incontro pubblico informativo "Pro Loco Monterenzio: Sviluppi e possibilità"

Vedi il volantino dell'evento

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 spunta_foto 8 Novembre 2014

"Pattinaggio Monterenzio Saggio d'Autunno"

Presso la palestra Menestrina di Monterenzio
Via Idice 220
alle ore 20,00

Le atlete di "Pattinaggio Monterenzio" 
presentano 

Saggio d'autunno

Vedi il volantino dell'evento

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 spunta_foto 8 Novembre 2014

"30 anni di Pubblica Assistenza"

Presso la sede della Pubblica Assistenza di Monterenzio
alle ore 16,00

La Pubblica Assistenza invita la cittadinanza,
a festeggiare i 

30 Anni di Pubblica Assistenza

Vedi il volantino dell'evento

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 spunta_foto 8 e 9 Novembre 2014

"Festa dei marroni e Mercato contadino"

Presso la Palestra Comunale di Monterenzio

La Polisportiva,
con il patrocinio del Comune di Monterenzio

Vi invita a partecipare alla 

Festa dei marroni e Mercato contadino

Vedi il volantino dell'evento

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Aiutiamo Denise

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Due bellissime foto di Vanni

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Una bellissima foto di Roberto

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Una bellissima foto di Matteo

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