Ai Caduti di Monterenzio. Dal 1915 al 1920
La memoria.
Se fate scorrere la pagina verso l'alto,
vedrete l'elenco dei cittadini di Monterenzio caduti nel corso della Prima Guerra Mondiale.
E' tratto da due lapidi visibili all'interno del palazzo comunale, delle quali ho pubblicato le foto nel 2015, in occasione del centenario della della Grande Guerra.
Oggi, rispetto ad allora, voglio fare di più. Non mi basta proporvi un fredda teoria di cognomi e nomi, voglio integrare i nomi dei caduti con ulteriori informazioni.
Guardando le lapidi, dalle dediche che fanno da intestazione, si comprende che le persone citate sono in qualche modo legate a Monterenzio, ma non si evince altro.
Avendo a disposizione null'altro che cognome e nome, anche per i Monterenziesi DOC risulterà difficile collegare con precisione i caduti alla famiglia originaria ed alla loro discendenza giunta fino ad oggi. Troppo grande è la distanza temporale che separa le generazioni attuali da quelle di quel tempo.
Parliamo di caduti a causa di un conflitto iniziato, per noi italiani, 105 anni fa.
Probabilmente anche voi, che avete osservato le due lapidi, vi sarete posti numerose domande su quei nomi, forse le stesse che mi sono posto io.
Chi erano questi sfortunati Monterenziesi? Chi erano i genitori che li hanno pianti? Dove avevano vissuto fino alla loro chiamata alle armi? Erano sposati? Avevano lasciato delle vedove, degli orfani? Quando e dove si è compiuto il loro destino? Dove riposano i loro corpi?
Nomi e cognomi non bastavano. Occorreva sapere di più.
Perciò, mi sono messo alla ricerca di queste informazioni e, grazie a documenti redatti durante e dopo la Grande Guerra, ma anche grazie a indagini effettuate da altri numerosi e appassionati ricercatori, ho trovato parte delle risposte alle domande che mi ero posto.
I nominativi che seguono, pertanto, sono stati corredati da informazioni aggiuntive quali:
paternità, data e luogo di nascita, luogo di residenza, grado e tipo di inquadramento nell’organizzazione militare di appartenenza, data di morte e causa, luogo del decesso, attività lavorativa, stato coniugale ed eventuale prole e, quando disponibile, luogo di sepoltura.
Per due di essi, purtroppo, Spisni Amedeo e Tattini Alfonso, non ho trovato dati.
La lunga lista che scorrerete è risultata dall’accorpamento dei cognomi incisi sulle due lapidi, ordinati alfabeticamente.
Se siete incuriositi e desiderate vedere le lapidi con i vostri occhi, salite i gradini di palazzo comunale, varcate il portone d'ingresso e subito sollevate lo sguardo verso la parte alta delle pareti laterali di sinistra e di destra.
A sinistra vedrete la lapide che elenca i quarantacinque soldati morti sul campo o in ospedale,
a seguito delle ferite subite.
Alla vostra destra, invece, noterete quella che riporta i nomi dei quarantuno militari morti
a seguito di malattia contratta in servizio di guerra.
Per concludere la premessa, devo aggiungere alcune precisazioni.
La prima riguarda il titolo di questa pagina “Ai Caduti di Monterenzio. 1915 - 1920”
L'Italia ha partecipato alla Grande Guerra dal 1915 al 1918.
Quindi, verrebbe da pensare, nel 1918 è tutto finito, niente più morti. Non è così. In realtà l'elenco dei Monterenziesi caduti si protrae anche dopo la data di cessazione della guerra; dai dati attualmente a mia disposizione, si contano caduti fino al 1920.
La seconda precisazione va fatta a riguardo di alcuni cognomi o nomi che compaiono incisi sulle due lapidi. Raffrontandoli con i documenti che ho potuto consultare ho notato che lo stesso caduto era citato in modi differenti, con il cognome o il nome modificato. Questo è dipeso dal fatto che i vari elenchi sono stati compilati con modalità diverse, per finalità diverse e da uffici diversi. Talvolta gli elenchi sono stati compilati in terra straniera, nei campi di prigionia, negli ospedali di guerra, nei cimiteri di guerra e i dati dei caduti sono stati scritti, o trascritti, in maniera errata. Ho potuto notare questa cosa consultando elenchi provenienti da fonti diverse, contrastanti con i nomi incisi sulle lapidi.
La terza precisazione è relativa al numero dei caduti di Monterenzio che, da ricerche effettuate, porta ad estendere il numero dei nominativi oltre gli ottantasei documentati sulle fredde pietre.
In realtà, nel corso di alcune ricerche sui Monterenziesi caduti nel corso della Grande Guerra, ho avuto modo di consultare vari elenchi di caduti e incrociando i nomi che vi compaiono con quelli sulle nostre due lapidi, mi sono imbattuto in altri nostri concittadini caduti i cui nomi non compaiono sulle suddette lapidi. Questo potrebbe dipendere dal fatto che al tempo in cui il l'Amministrazione Comunale fece commemorare i suoi caduti, probabilmente tra agli anni 1920-1940, le indagini poste in atto dal Governo Italiano per il censimento dei caduti erano ancora nella fase iniziale.
Sono diversi nomi, sui quali sto continuando a fare delle ricerche.
Aggiornerò la pagina appena le avrò terminate.
PS: Per le informazioni aggiuntive riguardanti i singoli caduti, ho consultato i seguenti siti:
Museo Civico del Risorgimento Bologna
Ministero della Difesa: Banca dati Caduti e Dispersi 1a Guerra Mondiale
Comune di Bologna. Storia e Memoria di Bologna
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