Il Museo di Monterenzio si fregia del marchio "Museo di Qualità". Questo marchio identifica le istituzioni museali che si distinguono per la qualità dei servizi di studio, di ricerca, di documentazione, di conservazione, di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale.
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Foto 1 - Ingresso del Museo
Foto 2 - Ricostruzione di Capanna Celtica
Foto 3 - Vista interna - Ricostruzione di ambiente domestico
Foto 4 - Vista interna
Foto 5 - Vista interna
Foto 6 - Vista interna
Il Museo Archeologico degli Etruschi e dei Celti di Monterenzio é intitolato a Luigi Fantini, celebre pioniere delle ricerche sulla preistoria del territorio bolognese.
Il Museo nasce il 19 marzo 1983 con lo scopo di riunire e mostrare al pubblico il materiale portato alla luce dai primi saggi di scavo archeologico, avvenuti dal 1972 al 1975, e dalle successive sistematiche campagne di scavo iniziate nel 1978 nei siti di Monte Bibele, Monte Tamburino e Monterenzio Vecchio.
Le ricerche hanno portato alla luce i resti di un villaggio attivo tra gli inizi del IV e gli inizi del II secolo a.C. e la sua necropoli, costituita da circa centosettanta tombe, tutte caratterizzate da ricchi corredi.
La sede attuale é stata aperta al pubblico nell'estate del 2000.
Nelle quattro sale che si trovano al piano terreno sono presenti numerose vetrine entro le quali sono visibili reperti realizzati con materiali vari; metallo, osso, ceramica, vetro e pietra. Il materiale esposto illustra la storia della Valle dell’Idice e dello Zena e del loro popolamento dalla preistoria all’età romana, dedicando ampio spazio al periodo etrusco-celtico, vero protagonista dell’esposizione museale.
Mappa del Museo di Monterenzio - presa da internet
Al centro dell'esposizione é visibile una suggestiva ricostruzione al vero di una capanna entro la quale sono ambientati gli oggetti della vita quotidiana dei nostri antenati.
In aprile del 2010 è stata inaugurata la sezione tattile del museo, espressamente dedicata al pubblico dei non vedenti, che rappresenta un'interessante integrazione per tutti al percorso di visita consueto.

Immagine presa dal volantino dell' inaugurazione
Complementare alla visita al museo è il percorso nell'area archeologica di Monte Bibele, raggiungibile in auto e dopo una breve passeggiata nel bosco.
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