Il canto del fiume

Domenica 11 Gennaio 2015 00:00

Copertina del libro "Il canto del fiume"Nel 2008, presso la sede della Pubblica Assistenza di Monterenzio, ebbi l'occasione di acquistare questo libro. Recentemente, ho contattato l’autrice, per sapere qualche cosa di più su di esso e se era possibile reperirne altre copie. Purtroppo, mi ha spiegato Teresa, questo libro é andato esaurito e non ci sono più copie in giro.

Il libro di Teresa Borghi, abbraccia un arco temporale che va dalla fine dell '800 fino agli anni '60 del '900.

Attraverso le sue pagine, Teresa, ci racconta di Monterenzio e della sua gente, prendendo in considerazione e descrivendo i vari aspetti e i modi di vita di una società di tipo patriarcale e prevalentemente contadina.

E' la storia di una comunità rurale che, nei primi cinquant'anni del 1900, ha subito i danni derivanti dallo svolgersi di due guerre mondiali, con la conseguente scia di morti, vedove, orfani e distruzioni.

Una comunità che, uscita sconvolta della seconda guerra mondiale, pian piano si cura le ferite e inizia la ricostruzione del suo tessuto sociale e produttivo, avviandosi verso un periodo di grandi cambiamenti e di progresso economico.

Un periodo che, purtroppo, avrebbe portato benefici soprattutto alle città e che avrebbe avuto come conseguenza il fenomeno dello spopolamento delle campagne e dei territori collinari, come il nostro.

Attraverso la raccolta di testimonianze dirette, ricordi e tantissime fotografie, Teresa ci illustra modi di vita tanto diversi da quelli attuali da sembrarci quasi incomprensibili, così assuefatti come siamo a rapporti sociali allentati e alle comodità odierne.

Ci parla del lento trascorrere della vita dei nostri nonni, il cui ritmo era scandito dal mutare dalla natura e dall'alternarsi delle stagioni. Ci narra di tradizioni e di una religiosità popolare ormai perdute. Di rapporti sociali molto stretti e di una grande solidarietà. Di riti, credenze e superstizioni dimenticate.

Leggere questo libro é come salire su una fantastica macchina del tempo che permette al lettore di gettare uno sguardo all'indietro su un mondo ormai scomparso e che, nel suo dissolversi, ha lasciato un vuoto incolmabile e tanta nostalgia.

Consiglio la lettura di questo libro a tutti ma in particolar modo a quanti, come me, non sono nati a Monterenzio e vogliono conoscere meglio la storia del territorio dove hanno scelto di vivere.

E' un libro adatto a lettori di tutte le età, dalle elementari in poi. Lo consiglio anche come libro di ausilio nelle scuole, nell’ambito delle attività legate alla conoscenza delle tradizioni e della cultura del nostro territorio.

Marco Atti



 

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