I caduti della Grande Guerra-Monti Silvio
Monti Silvio compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.
(*) Da notizie reperite sul sito Caduti Grande Guerra.net, egli figura nell’elenco dei soldati italiani i cui resti sono tumulati nel Sacrario di Redipuglia. Lo stesso sito indica anche le coordinate della sua dislocazione all'interno del Sacrario. Luogo di Morte (o di esumazione): Villesset T. 760, Data di morte: 30/10/1915, Tomba/Loculo: 25144, Fila/Gradone: 13, Pagina Registro: 165-166
Alcune note sul 31° Reggimento di Fanteria, unità militare nella quale fu inquadrato Monti Silvio.
NB: Il testo sotto riportato è stato estrapolato dalla pubblicazione del Ministero della guerra, Stato maggiore centrale, Ufficio storico, Brigate di fanteria: riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918, Roma, Libreria dello Stato, 1924-1929, in 8 volumi.
(**) La trascrizione è limita alle pagg. 145 e 146 riguardanti l'anno 1915, anno di morte del Monti.
Il 31° e il 32° Reggimenti di Fanteria formavano la Brigata Siena.
(**) Anno 1915
La brigata Siena, partita il I° giugno da Napoli, si raccoglie il 4 a Codroipo e, dopo vari spostamenti, giunge il giorno 11 a Turriaco, ove è posta alla dipendenza della 19a divisione, che dalla riva destra dell'Isonzo tende ad affermarsi sul margine dell' Altopiano Carsico. La brigata raggiunge dal 16 al 23 giugno la fronte S. Pietro dell'Isonzo-rotabile di Ronchi: e nella Iª battaglia dell'Isonzo (23 giugno - 7 luglio), dopo combattimenti accaniti, nei quali perde oltre 1500 uomini dei quali 61 ufficiali, riesce ad espugnare importanti trinceramenti nella zona di Castelnuovo. La lotta per la conquista delle difese di Castelnuovo continua violenta anche nella 2ª battaglia dell'Isonzo (18 luglio - 3 agosto); e la brigata, con tenacia e gravi perdite (800 uomini dei quali 32 ufficiali), conquista ancora altri importanti trinceramenti a sud di Castelnuovo. Inviata in zona di riposo il I° agosto, ritorna il 22 settembre in linea, sempre nel settore di Castelnuovo.
Nella 3ª battaglia dell'Isonzo (18 ottobre - 4 novembre) le viene assegnato il compito di impadronirsi della trincea nemica detta «delle Frasche»; fra il 21 e il 23 ottobre i suoi reggimenti si sforzano, con ripetuti assalti, di raggiungere e mantenere la forte posizione nemica; il 23 la trincea, in un violento assalto, è conquistata, ma nella notte successiva un contrattacco ne ricaccia i difensori, costringendoli a ripiegare sulle linee di partenza. Il 28 e 29 ottobre ed il I° novembre reparti del 32° ed il Iº reggimento bersaglieri bis (poi 15º) rioccupano la contesa trincea, che è resa però intenibile dal tiro di distruzione dell'artiglieria e dai contrattacchi nemici, onde ancora una volta i nostri sono obbligati a sgombrare.
Il maltempo persistente, la spossatezza delle truppe, esauste da tanti giorni di lotta, le gravi perdite subite (oltre 2000 uomini della Siena fuori combattimento, dei quali 53 ufficiali) impongono la sospensione dell'azione, talchè fra il 4 e l’8 novembre la brigata si trasferisce nei pressi di Palmanova per riordinarsi.