I caduti della Grande Guerra-Chelli Augusto
Chelli Augusto compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a destra, posta nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti per malattia contratta in servizio di guerra.
(*) Purtroppo non ho trovato notizie riguardanti l'ospedaletto da campo n. 230 dove Chelli Augusto spirò all'età di 33 anni.
Da notizie reperite sul sito Caduti Grande Guerra.net, egli figura nell’elenco dei soldati italiani che riposano all'interno del Sacrario Militare di Oslavia. Lo stesso sito indica le coordinate della sua dislocazione: Tomba/Loculo: 323. Nome Torrione: Langoris. Pagina Registro: 1703.
Alcune note sul 1° Reggimento di Fanteria, unità militare nella quale fu inquadrato Chelli Augusto.
NB: Il testo sotto riportato è stato estrapolato dalla pubblicazione del Ministero della guerra, Stato maggiore centrale, Ufficio storico,
Brigate di fanteria: riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918,
Roma, Libreria dello Stato, 1924-1929, in
8 volumi.
(**): La trascrizione è limita alla pag. 49 riguardante l'anno 1915, anno di morte del Tedeschi.
Il 1° e il 2° Reggimenti di Fanteria formavano la Brigata Re.
(**) Anno 1915
All'inizio delle ostilità la brigata trovasi nei pressi di Manzano-Dolegnano (Udine) e fa parte della IIa divisione. Il 24 maggio occupa, senza incontrare resistenza, le alture di M. Quarin; la sera del 29 reparti del I° fanteria entrano in Cormons; il 5 giugno l'intera brigata raggiunge la fronte Valerisce-Gradiscutta, da dove si appresta ad investire il Podgora, uno dei più formidabili pilastri della testa di ponte di Gorizia.
Il giorno 9 giugno la brigata Re inizia contro le forti posizioni del Podgora, una lotta accanita e violenta che, intervallata da brevi pause, dura tutto il 1915. I risultati territoriali sono minimi perchè il nemico ha rafforzato quelle posizioni, già forti per natura; ma lo stesso avversario riconosce nell'aspra contesa il valore dei fanti della brigata Re. La lotta che la brigata Re sostiene senza interruzione e con alterna vicenda dal giugno al dicembre 1915, nelle prime 4 battaglie dell'Isonzo, è in modo speciale aspra e violenta per il Iº fanteria il 5 luglio al Grafemberg e a q. 157, per il 2° al Podgora il 19 dello stesso mese. Nella battaglia autunnale entrambi i reggimenti combattono con alterna vicenda al Fortino del Podgora, al Grafemberg, al Peuma, prodigandosi con abnegazione e valore e rendendo sacre quelle zone con l'abbondante contributo di sangue (1626 morti di cui 58 ufficiali, dal 18 ottobre al 5 dicembre).
Sulle alture di Oslavia il III battaglione del 2° fanteria, il 20 novembre, operando con la brigata Pavia, respinge con bravura un poderoso attacco nemico.