Broccoli Alfonso di Cesare

 
I caduti della Grande Guerra-Broccoli Alfonso

 

Broccoli Alfonso compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.

 
 

Broccoli Alfonso

di Cesare
Nato a Monterenzio nel 1892, dimorante a Monterenzio

soldato del 113° e poi 43° Regg. Fanteria 
Morto sul Medio Isonzo, per ferite sul campo, il 20 gennaio 1916.
Colono.
Ammogliato, lascia un'orfana.

 
 

(*) Dai documenti in mio possesso, Alfonso risulta essere appartenuto a due differenti brigate. Secondo i siti Caduti Grande Guerra e Albo d’Oro viene detto inquadrato nel 113° Reggimento di Fanteria, Brigata Mantova. Per il Museo del Risorgimento e il sito Storia e Memoria di Bologna era appartenente al 43° Reggimento Fanteria, Brigata Forlì.

Dal certificato di morte risulta essere deceduto sul campo di battaglia a Zagora (località sita nell’area di Plava, posta a mezza costa sul Monte Kuk, ora territorio sloveno) quando era in forza al 43° reggimento, 6a compagnia. Fu sepolto a Plava.

Il cimitero di Zagora (presso Plava) fu aperto nel 1916 e poi riordinato nel 1923, prima della traslazione delle salme nel Sacrario di Oslavia. Al momento non sono riuscito a verificare se il corpo di Alfonso si trova ancora la.

 


 

Alcune note sul 43° Reggimento di Fanteria, unità militare nella quale fu inquadrato Broccoli Alfonso.

NB: Il testo sotto riportato è stato estrapolato dalla pubblicazione del Ministero della guerra, Stato maggiore centrale, Ufficio storico, Brigate di fanteria: riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918, Roma, Libreria dello Stato, 1924-1929, in 8 volumi.

(**): La trascrizione del riassunto dedicato alla Brigata Forlì è limitata alle pagg. 277 e 278, che comprendeno gli anni 1915 e 1916; per quest'ultimo è stata riportata solo la parte del mese di gennaio, mese nel quale è morto Broccoli Alfonso.

Il 43° e il 44° Reggimenti di Fanteria componevano la Brigata Forlì.

 

(**) Anno 1915

La brigata Forlì dalle sedi di Tortona e Novi Ligure si trasferisce il 13 maggio nella zona di Cividale, con l’incarico di sorvegliare la linea di confine lungo alcuni tratti dell’Judrio. Assegnata alla 3a divisione, il 24 maggio oltrepassa l’Judrio senza incontrare resistenza, raggiunge il costone Verhovlje - Guniace Bala, ed il 27 concorre col 43° reggimento all’attacco della cresta del Sabotino, eseguito da reparti del 34° fanteria della 4a divisione.

Il 13 giugno la brigata viene inviata alla testa di ponte di Plava, col compito di attaccare la q. 383 e procedere sul costone Kuk - Vodice; il 25 infatti, reparti della Forlì attaccano la quota, ma debbono arrestarsi dinanzi alle posizioni nemiche, dominanti tutta la zona di attacco e protette da robusti reticolati. Il tentativo viene rinnovato il mattino seguente con l’aiuto di reparti della Ravenna e del 125° M. M., ed alle ore 6 del 17 giugno, il II/43° ed alcuni reparti del 125°, superate tutte le difese accessorie, irrompono, dopo ripetuti assalti alla baionetta, nelle trincee estreme delle pendici ovest di q. 383, le conquistano e riescono a mantenersi sotto la sommità dell’altura, nonostante i contrattacchi energici del nemico e le sensibili perdite subite (365 uomini fuori combattimento, dei quali 14 ufficiali).

Nella 2a battaglia dell’Isonzo (18 luglio - 5 agosto) la brigata, opera, sempre nella zona di Plava, con lo scopo di ampliare la piccola testa di ponte ed impegnare fortemente l‘avversario, assecondando le operazioni che contemporaneamente si svolgono, con forze maggiori, sul S. Michele. Il 28 luglio un attacco, per quanto eseguito in condizioni sfavorevoli, contro la linea M. Kuk - Zagora permette al II/44° di raggiungere il costone di Zagora, travolgendone i difensori, e di rafforzarvisi così da mantenerlo saldamente.

Ripresa l’offensiva sulla fronte della 2a Armata per la 3a battaglia dell’Isonzo (18 ottobre - 4 novembre) la brigata avanza prima lentamente nel vallone di Paljévo, coadiuvando la 32ª divisione nella conquista di Globna, poi attacca decisamente, tra il 21 e 26 ottobre, le solide e ben difese linee nemiche sulla cima di q. 383, senza riuscire ad espugnarle.Un’improvvisa azione del II/43° e del 125° reggimento, il 2 novembre, scaccia il nemico da una parte del caseggiato di Zagora, portando la nostra occupazione al margine del paese.

 

(**) Anno 1916

La brigata, dopo un periodo di riposo (21 dicembre - 23 gennaio) trascorso in Val Cosbana, ritorna in linea il 24 gennaio nello stesso settore di Zagora e vi resta fino al 29 aprile, senza impegnarsi in combattimenti di qualche importanza.

Sferratasi l’offensiva austriaca nel Trentino il 15 maggio, la brigata si trasferisce a Pordenone e a Barbarano (Vicenza) e viene assegnata alla 24a divisione. Il 5 giugno è a Thiene, ed il 9, sull’Altopiano di Asiago, entra in linea a nord di M. Lemerle, posizione molto importante per contrastare al nemico lo sbocco nella pianura veneta.